09/02/2010
San Gimignano, petizione
AGGIORNAMENTO 2010-02-12
Il sindaco di S. Gimignano ha inviato una risposta ad una persona che aveva rappresentato le cattive condizioni degli animali, nella quale viene incontro in maniera ottima alle rimostranze.
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Segnalazione di Paola - paolape63@gmail.com
Domanica 31 gennaio ero a Gimignano e c'era la festa patronale. In piazza della Cisterna ho visto un'enorme vendita ambulante di uccelli ed altri animali tra cui conigli chiusi in 2/3 gabbie (anche 10 in ogni gabbia) e 4 cagnolini: 2 piccolissimi insieme in una gabbia e gli altri 2 ognuno in una gabbia.
Alcune persone mi hanno riferito che erano li dalla mattina presto e non erano MAI usciti. La "commessa" aveva messo intorno alle gabbie (fino alla metà dell'altezza della gabbia) del cellophane, penso per non fare entrare il freddo. La temperatura all'ora di pranzo era di 1 grado e in quel momento erano al sole, ma sarà durato per mezz'ora. All'internodelle gabbie non c'era una coperta, solo riccioli di carta. Nessun riparo.
Sono andata a parlare con quella che ha dichiarato essere la commessa ed ha confermato che i cagnolini non potevano uscire perchè si sarebbero ammalati perchè troppo piccoli. L'ha pure detto!
Sono tornata dopo un ora... tutto uguale!
Ho finalmente incontrato 2 vigilesse con cui ho lamentato il fatto
riferendo quanto ero venuta a sapere e cioè che i poverini erano al freddo dalla mattina presto e chissà fino a che ora sarebbero stati lì e che tutto ciò è considerato per legge "maltrattamento".
Mi hanno riferito che loro non potevano fare nulla, che erano ovviamente amanti degli animali ma tuttavia se i cani erano tenuti così al freddo evidentemente potevano starci!
Mi hanno invitato a fare un esposto al sindaco che ha dato la concessione.
I cagnolini venivano venduti a 450 euro. La gente era impietosita e lo erano anche i proprietari delle bancarelle vicine che mi hanno riferito da quante ore guardavano quella situazione.
Scriviamo per protestare a:
sindaco@comune.sangimignano.si.it
la seguente lettera-tipo in forma di petizione, mettendo il nome e
cognome in fondo:
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Al Comune di San Gimignano
In riferimento alla vendita di cuccioli di cane e altri animali in una
bancarella all'interno della festa patronale di domenica 31 gennaio:
DATO CHE:
- secondo testimonianze di persone presenti sul posto, alla bancarella
venivano venduti cuccioli di cane, di conigli, di uccelli, tutti in
evidenti situazioni di maltrattamento;
- i vigili urbani non hanno provveduto ad accertare e sanzionare il
maltrattamento;
- e' dovere delle istituzioni locali promuovere la difesa e il benessere degli animali e vigilare affinche' non vengano sottoposti a maltrattamenti;
- esistono moltissimi casi di sfruttamento di animali, soprattutto
cuccioli di cane, che vengono fatti nascere in paesi dell'est, trattati malissimo, non curati, e poi trasportati illegalmente in Italia per la vendita;
- il Comune dovrebbe promuovere iniziative contro il randagismo, che quindi invitino i cittadini ad adottare cani, e altri animali
abbandonati, dai canili e rifugi, e non a comprare dei cuccioli fatti
nascere appositamente.
I SOTTOSCRITTI CITTADINI CHIEDONO CHE:
non vengano in futuro rilasciati permessi per la vendita di animali, di qualsiasi specie in occasione di feste, fiere, ecc. su tutto il
territorio comunale.
In fede,
... nome cognome ...
22:13
Scritto da : maurosiena65
in Alle petizioni da firmare | Link permanente | Commenti (2)
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Commenti
credo che dovrebbero impietosire tutti quegli animali morti e fatti a pezzi nelle macellerie ,o di quei poveri pesciolini morti nelle pescherie, o tutti quegli insaccati che sono fatti a fette nelle salumerie,
perche' non fai una petizione per chiudere tutte le macellerie ecc ecc
dell'italia ?
se quel signore fosse tuo padre e tu vivresti con il frutto di quel lavoro , la penseresti lo stesso?
quindi fai poco l'ipocrita e se proprio non sai come passare il tempo libero invece di scrivere cose per togliere il pane dalla bocca di famiglie che lavorano onestamente e si spaccano la schiena,bhe' tu per parlare cosi e perche' non sai cosa vuol dire lavoro o spaccarsi la schiena,
quindi occupa il tuo tempo in modo costruttivo non distruttivo
Scritto da : lucio | 11/02/2010
Caro Lucio,
leggiamo il suo commento e la rassicuriamo che l'intento non è togliere il pane di bocca a famiglie che lavorano. L'intento è quello di evitare che ci siano maltrattamenti ad esseri viventi, che siano umani o altri, il più e il meglio possibile. Non è obbligatorio maltrattare per sopravvivere, si può lavorare facendo attenzione alle esigenze altrui, anche degli "animaletti".
Per inciso, 450 euro a cagnolino non sono precisamente un prezzo per famiglie che faticano il pane....
E come secondo inciso, non è affatto automatico che i figli approvino il lavoro dei padri solo perché li mantiene o è il loro padre....
Cordialmente,
Staff
Scritto da : Staff | 12/02/2010
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