15/11/2009
Utili informazioni su smarrimenti cani
DA
Stiamo diffondendo presso gli ambulatori veterinari della nostra zona, sarebbe utile diffondere l'informativa a 360 gradi.
Grazie
daniela
http://www.difendiamoli.it/ appelli/bestiole_smarrite_ aiutiamole_a_tornare_in_ famiglia.html
Non sono molte le persone consapevoli del numero smisurato di smarrimenti, furti di animali di proprietà e ritrovamenti di quelli vaganti che non sono necessariamente abbandonati.
Numerosi gli annunci e le segnalazioni che pervengono al nostro sito web, oltre che da privati cittadini anche da associazioni, gruppi e volontari animalisti per la pubblicazione che avviene sul blog che gestiamo.
Per legge, durante le uscite, i cani devono essere sempre condotti al guinzaglio, soprattutto durante il periodo delle prossime festività in cui imperverseranno i botti di Capodanno.
Per il benessere dei nostri piccoli amici e compagni di vita vogliamo rammentare che l'udito di cani e gatti è molto più sviluppato del nostro. Percepiscono i rumori forti ed improvvisi amplificati e li associano a segnali di pericolo fuggendo all'impazzata.
Può accadere che il nostro animale domestico (cane, gatto) si dia alla fuga per altri motivi, quelli ricorrenti vengono attribuiti ad un cancello del giardino o la porta di casa lasciati inavvertitamente aperti, rumori molto forti e improvvisi o, ancora, per rincorrere una cagnetta in estro o anche per qualsiasi altra cosa abbia attratto la sua attenzione. Può accadere che anche i gatti abituati ad uscire per il solito giretto quotidiano non facciano ritorno per molteplici motivi.
A me non accadrà mai...impossibile! Quante volte abbiamo sentito questa frase? Beh...purtroppo accade e anche di frequente, considerando che in meno di undici mesi di attività abbiamo pubblicato oltre 3.620 annunci per animali smarriti e non ancora riportati in famiglia e oltre 2.200 per animali ritrovati per i quali non è tuttora possibile risalire al proprietario.
Non è inutile ripetere, per la sicurezza dei vostri animali, che è indispensabile farli microchippare. Il microchip consiste in un circuito integrato idenditificativo dell'animale e del proprietario, della grandezza di un chicco di riso, che viene inoculato nel tessuto sottocutaneo di cani, gatti, o di altri animali da qualunque veterinario abilitato o presso l'Asl veterinaria di zona.
E' assolutamente indolore ed è determinante in caso di contenzioso sulla proprietà degli animali, oltre che estremamente utile in caso di smarrimento o furto degli animali domestici poiché permette ai rifugi, ai canili ed ai centri di lotta al randagismo di restituire più velocemente le bestiole ai loro padroni grazie alle banche dati nelle quali lo stesso animale è registrato.
Qualora doveste trovarvi nella disgraziata condizione di perdere il vostro animale, esiste una linea guida efficace e testata, da attivare nel più breve tempo possibile, atta a consentirvi di riabbracciare quanto prima la vostra bestiola.
Ci teniamo a precisare che non sempre un cane vagante è abbandonato, è più che possibile che abbia una famiglia che lo sta cercando disperatamente. Ciò è molto più frequente di quanto si pensi.
E' quindi importante denunciarne il ritrovamento agli organi preposti (polizia locale, ASL veterinaria, canile municipale), segnalarlo alle associazioni animaliste più conosciute, senza prendere nessuna iniziativa personale che possa allontanarlo definitivamente dalla sua famiglia.
Al contrario cittadini troppo zelanti decidono di agire in autonomia e di dare in adozione cani, gatti ritrovati senza aver prima informato gli enti competenti del ritrovamento (canile civico, Asl servizio veterinario di zona, Polizia Municipale ecc).
Di queste bestiole si perde ogni traccia, vengono spesso affidate fuori regione ma anche fuori confini italiani, quindi facilmente oggetto di nuovo abbandono, maltrattamento o "peggio!" perchè non saranno MAI effettuati i controlli post affido da parte di chi ha affidato il cane. E' per questo motivo che NON si deve lasciare nulla di intentato nelle ricerche e agire tempestivamente.
Chiunque smarrisce, ritrova, o subisce il furto di un animale domestico è tenuto a presentare denuncia in forma scritta, entro tre giorni, alle Autorità competenti territorialmente, il nostro consiglio è di provvedere "immediatamente".
Può accadere che pubblici ufficiali si rifiutino di accettare la vostra denuncia demandando ad altre Autorità. Sappiate che per legge non possono farlo, insistete con fermezza e dopo la registrazione del documento fatevene restituire copia debitamente timbrata e datata.
Se non vi viene rilasciata, ma avete solo comunicato verbalmente, è come se non aveste fatto nulla.
In caso di ritrovamento dell'animale da parte di terzi e solo se avete presentato regolare denuncia di smarrimento sarete in possesso dei requisiti necessari per dimostrare davanti alla legge che il cane, gatto o altro animale è vostro e non lo avete abbandonato.
In analisi...occorre procedere denunciando il furto o lo smarrimento ai Carabinieri e/o Questura, al canile (gattile) civico dell'Asl ed alla Polizia Municipale, la quale sarà in grado di fornirvi, qualora lo ignoriate, il recapito del canile comunale/sanitario/municipale. In caso di mancanza di un canile civico di riferimento, lo smarrimento dovrà essere segnalato al Servizio veterinario dell'Asl competente per il territorio.
E' molto importante recarsi "personalmente" e con cadenza periodica presso tutte le strutture di ricovero che conoscete, pretendete di vedere gli animali e non accontentatevi della sola risposta negativa. Le strutture convenzionate pubbliche e private non possono impedirvi l'accesso durante l'orario d'apertura, se si verificasse tale ipotesi chiedete l’intervento delle Forze dell'Ordine.
N.B. La normativa dispone che ogni canile/rifugio comunichi all'azienda sanitaria locale competente per il territorio di ritrovamento e di arrivo degli animali e "deve essere esposto" in modo ben visibile tramite apposita cartellonistica all'ingresso della struttura.
La segnalazione di smarrimento dovrà essere presentata al Servizio Veterinario dell'Asl di zona, ma è consigliabile estenderla alle strutture di accoglienza pubbliche e private delle zone limitrofe ed alle associazioni animaliste e protezionistiche locali.
E' molto utile ai fini del ritrovamento dell'animale pubblicare l'annuncio di smarrimento sui siti web che offrono gratuitamente questo tipo di servizio (ricordiamo tra gli altri l'Enpa alla sezione "cerca-trova" ed APER "animali persi e ritrovati") e su periodici ad inserzioni gratuite.
Lo stesso annuncio può essere inviato anche ad emittenti radio e televisive, giornali e quotidiani locali che hanno rubriche dedicate agli animali e che spesso mettono a disposizione uno spazio per annunci gratuiti. In tal modo l'informazione raggiunge un numero maggiore di persone garantendo un passa parola efficace.
Informate immediatamente della sparizione o del ritrovamento i vicini e i negozianti di zona.
Stampate dei volantini, preferibilmente con la foto del cane o del gatto, indicando un numero telefonico attivo per le segnalazioni, la località dello smarrimento/ritrovamento, presenza o meno di tatuaggio/microchip, eventuale sterilizzazione e affiggeteli in modo visibile su entrambi i lati della strada spingendovi oltre il vostro quartiere.
Dovete sapere che i cani spaventati possono percorrere molti chilometri in poche ore.
Altri volantini dovranno essere posizionati in modo visibile nei luoghi di affluenza di pubblico come centri commerciali, uffici postali, parchi pubblici, aree gioco per cani, ambulatori veterinari, distributori di carburante, fermate di bus e metro, banche, scuole, bar e ristoranti, centri per anziani, farmacie ecc.
Per i gatti le ricerche sono più impegnative, in quanto i felini terrorizzati tendono a nascondersi anche per giorni senza rispondere ai richiami dei loro proprietari e, oltretutto, possono essere scambiati per gatti liberi. E' bene tornare più volte nei luoghi già ispezionati.
In questa circostanza occorre informare dello smarrimento le gattare che accudiscono le colonie feline e (non vorrei dirlo!) gli operatori ecologici.
E' superfluo ribadire la necessità di attivare tutte le linee guida sopraccitate.
Nel tentativo di fornire un servizio utile abbiamo pubblicato sul sito web gli indirizzi di:
Sul blog, lato destro, sono stati predisposti due menù a tendina, all'interno dei quali è possibile visionare e stampare tutta la documentazione indispensabile per procedere alle denunce e segnalazioni.
I due menù di riferimento sono:
Denunce via web, modulo denuncia, locandina smarrimento, locandina ritrovamento)
"Recapiti ove inoltrare denunce" (livello nazionale): (Polizia di Stato, Aziende Sanitarie Locali, Carabinieri-GdF-CFS, Uffici Veterinari, VdF uffici sul territorio)
Per concludere vorremmo sottolineare che chi omette di denunciare il ritrovamento di un cane o altro animale, decidendo di occuparsene presso il proprio domicilio, corre il rischio di essere perseguito per appropriazione indebita, anche se il cane non è provvisto di tatuaggio o microchip.
Ciò nell'eventualità che il proprietario risalga a voi ed esibisca regolare denuncia di smarrimento presentata nei termini previsti dalla legge e sia in grado di fornire elementi particolari identificativi dell'animale.
20:48
Scritto da : maurosiena65
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CS-12.11.2009-Caccia Lombardia e CdM
ENPA, Fare Verde, LAC, LAV, Legambiente, LIPU, No alla
Caccia, Ass. Vittime della Caccia, WWF Italia
Comunicato stampa - 12.11.2009
CACCIA: IL GOVERNO CONTRO LA TOSCANA MA SI DIMENTICA DELLA
LOMBARDIA. Le associazioni ambientaliste: “Atteggiamento
sconcertante e legalità calpestata.”
Al vaglio degli uffici giuridici tutte le iniziative
possibili.
“Come può accadere che il Consiglio dei Ministri, che
giustamente decide di impugnare la legge Toscana 53/2009, si
dimentichi nella stessa seduta della gravissima legge 21
della Lombardia, che autorizza la caccia in deroga a varie
specie di uccelli non cacciabili e che è un atto
palesemente illegittimo?”.
Lo chiedono le associazioni ENPA, Fare Verde, LAC, LAV,
Legambiente, LIPU, No alla Caccia, Associazione Vittime
della Caccia, WWF Italia a conclusione dell’odierna seduta
del Consiglio dei Ministri, sostanzialmente l’ultima prima
della scadenza dei termini per l’impugnazione della legge
in Corte Costituzionale.
“Quello assunto oggi dal Governo è un atteggiamento che
ha
dello sconcertante, a fronte non solo delle procedure di
infrazione contro l’Italia e la stessa regione Lombardia,
ormai prossime a condanna, ma anche e soprattutto
considerando la netta violazione costituzionale
rappresentata dalla legge lombarda.
La Corte Costituzionale, con sentenza n. 250 del 2008, ha
infatti sancito che “sono costituzionalmente illegittime
le
previsioni regionali che consentono di approvare mediante
legge i prelievi in deroga”. Una pronuncia chiara,
cristallina e peraltro riferita proprio ad una legge sulle
deroghe della regione Lombardia, che di per sé avrebbe
dovuto sconsigliare la regione dall’emanare una nuova
legge e che avrebbe dovuto provocare l’immediata impugnazione da
parte del Consiglio dei Ministri.
Ma, per motivazioni assolutamente inspiegabili, ciò non
è avvenuto, sebbene la richiesta di impugnazione della legge
sia stata portata in Consiglio dei Ministri, il Governo ha
scelto di non discuterla, lasciando così colpevolmente,
come già avvenne lo scorso anno, che i termini per
l’impugnazione andassero in scadenza.
Si consuma così un nuovo atto di questa sorta di via
crucis della legalità rappresentata dalla legge 21 della
Lombardia, che ha visto, nell’ordine, il presidente Formigoni tradire
i suoi stessi impegni (“Mai più leggi sulle deroghe”),
il Consiglio regionale emanare la nuova legge (“Tanto il
Governo non la impugna”) e infine il Governo
“dimenticare” l’impugnazione.
La conseguenza immediata è che le regole più alte,
quelle della Costituzione e della coerenza al diritto comunitario,
sono state sospese per via dei cacciatori di fringuelli e
dei loro interessi, di parte e illegittimi.
Tuttavia, è una storia che non si esaurisce qui:
chiederemo al Governo, in tutte le forme che la legge ci consente, le
ragioni di questa gravissima “dimenticanza”
amministrativa e già da subito valuteremo ogni possibile iniziativa per
ripristinare, su questa e su analoghe vicende, uno stato di
diritto e di legalità.
grazie daniela casprini
Associazione Vittime della Caccia - www.
vittimedellacaccia.org
Casella postale n.42 – 00035 Olevano R.no (RM)
ass.vittime.caccia@gmail.com - info@vittimedellacaccia.org
---oOo---
Per iscriversi all'Associazione Vittime della Caccia,
inviare una mail con oggetto "richiesta iscrizione" a:
<ass.vittime.caccia@gmail.com> -
<info@vittimedellacaccia.org>
Per fare una donazione libera o iscrizione:
Coordinate bancarie dell’Associazione Vittime della Caccia
IBAN: IT 48 N 08716 39120 000005068219
CODICE BIC: ICRAITRRJWO
L'ASSOCIAZIONE VITTIME DELLA CACCIA PERSEGUE L'ABOLIZIONE,
ANCHE ATTRAVERSO IL GRADUALE E NECESSARIO ITER
GHIURIDICO-LEGISLATIVO.
---o--oOo--o---
19:29
Scritto da : maurosiena65
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Tirocinio veterinari per SIMABO
Nuovo appello di SI MA BO, l'associazione per la protezione degli animali di Sao Vicente - Capo Verde - info@simabo.org
Il progetto di recupero e adozione dei cani randagi lanciato da SI MA BO a Mindelo sta avendo grande successo tra i veterinari non solo perché è un'occasione per fare qualcosa di molto utile per delle creature veramente bisognose in un luogo dove non esistono veterinari disponibili (e dove c'è il sole tutto l'anno!) ma anche perché rappresenta una grossa sfida alle doti di competenza e resistenza degli intrepidi che decidono di cimentarsi in questa difficile avventura, dove le condizioni di lavoro sono proibitive per le scarse condizioni igieniche e la totale mancanza di mezzi diagnostici.
Come scrive la dott.ssa Rossana Raineri, del Centro Veterinario Monviso di Pinerolo, responsabile sanitario del rifugio di Mindelo e coordinatrice delle missioni veterinarie dall'Italia: "Per i colleghi neolaureati è un'esperienza molto ricca in quanto potrete imparare di più in un soggiorno a Mindelo che in un anno in ambulatorio in Italia.
Per i colleghi esperti sarà un'esperienza molto coinvolgente, perché vi renderete conto che basta poco per fare la differenza, anche se dovrete lavorare un po' come 'una volta', sarà stimolante mettervi alla prova (almeno per me lo è stato)."
Il Centro Veterinario Monviso offre pertanto uno stage di preparazione gratuito ai neolaureati volontari in partenza per Sao Vicente. I primi saranno Ilaria e Lino, dalla Toscana, che andranno a Pinerolo 10 giorni dal 4 al 14 dicembre e per i quali stiamo ora cercando attraverso questa lista una possibilità di soggiorno il più possibile economica a Pinerolo o dintorni. Qualcuno è disposto a ospitarli o conosce qualche pensionato o casa dello studente o ostello con prezzi abbordabili?
Approfittiamo per ricordarvi che anche Ilaria e Lino, come i veterinari che li hanno preceduti, dovranno portare con sé farmaci, anestetici e materiali necessari per operare, che come si sa, sono molto costosi. Gli acquisti in genere vengono effettuati dal Centro Veterinario Monviso presso un fornitore di fiducia e pagati direttamente dal finanziatore di turno, che può essere un privato che ha fatto una raccolta fondi (come ad esempio Sara di Varese, socia di A.MICIRANDAGI) o un'associazione (come ad esempio Animals Angels o Lamento Rumeno). Lo stesso vale per il volo del veterinario, che viene pagato direttamente all'agenzia viaggi da chi si assume questa importante spesa (circa 500 euro A/R solo il volo internazionale, al quale va aggiunto il volo interno per altri 130 euro circa).
Chi fosse interessato a contribuire alla missione di Ilaria e Lino in questo modo può scrivere direttamente a Silvia, presidente di SI MA BO, all'indirizzo info@simabo.org, che provvederà a metterli in contatto con i fornitori.
Ringraziando anticipatamente tutti coloro che potranno aiutarci, anche con una piccola donazione tramite Paypal o via bonifico o CCP.
Le indicazioni su come fare le donazioni sono a meta' della pagina:
http://www.agireora.org/progetti/si-ma-bo-capoverde.html<...
Grazie a tutti!
19:26
Scritto da : maurosiena65
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Viva la civiltà
UNA ABITUDINE BARBARA, ORRIBILE , SCONOSCIUTA AI PIU'
19:24
Scritto da : maurosiena65
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Newsletter OIPA dell'11 novembre 2009
PELLICCE DI FOCA BANDITE DALL’UNIONE EUROPEA
In risposta alle preoccupazioni dei cittadini, delle organizzazioni internazionali, tra le quali l’OIPA, e dei consumatori sul benessere degli animali in relazione all’uccisione e alla scuoiatura delle foche, finalmente il 20 novembre entrerà in vigore il Regolamento (CE) n. 1007/2009 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 16 settembre 2009 sul commercio dei prodotti derivati dalla foca, pubblicato il 31 ottobre 2009 in Gazzetta ufficiale dell’Unione Europea.
Il 31 Ottobre 2009 rimarrà una data storica per ogni animalista e per tutti coloro che si battano per i diritti degli animali, il Regolamento bandisce la vendita di prodotti derivati da foche nell'Unione Europea, a meno che gli animali utilizzati siano il frutto della caccia tradizionale degli Inuit.
L’OIPA da molti anni si batte per porre fine a questa crudeltà e il grandioso lavoro che abbiamo fatto insieme alla fine ha portato i suoi frutti, il bando delle pelli di foca nell’Unione Europea. – dichiara Massimo Comparotto, Presidente dell’OIPA Italia – Adesso l’invito dell’OIPA è quello di continuare a scrivere direttamente alle autorità canadesi chiedendo il divieto della caccia alle foche.
Per ulteriori informazioni sulla campagna OIPA in difesa delle foche ed il nostro lavoro a sostegno del bando potete visitare http://www.oipaitalia.com/fochecanada.html
Leggi la notizia completa alla pagina http://www.oipaitalia.com/pellicce/notizie/pelliccefoche....
LO IAP DA RAGIONE ALL’OIPA
PUBBLICITÀ FEDERCACCIA: INGIUSTIFICATA E POTENZIALMENTE PERICOLOSA
A fine luglio fece molto scalpore e fu duramente criticata la campagna di tesseramento di Federcaccia che ritraeva un bambino seduto su delle balle di fieno in abbigliamento da caccia usare un richiamo con accanto un fucile incustodito. L’OIPA ha ritenuto che tale campagna potesse essere non solo immorale ma anche non corretta. Ha presentato quindi all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato una segnalazione di pubblicità ingannevole (potenzialmente pericolosa verso i minori)
In data 15 ottobre u.s. Il Garante comunicava all’OIPA di aver trasmesso la segnalazione per competenza all’Istituto di Autodisciplina Pubblicitaria. Lo IAP in data 5 novembre u.s. ha comunicato all’OIPA di avere intimato all’inserzionista la cessata diffusione della campagna e di prestare maggiore attenzione per il futuro in quanto “L’organo di autocontrollo aveva ritenuto improprio l’accostamento tra l’infanzia e la caccia, posto che tale attività non è consentita ai minori e del pari inopportuna l’immagine del bambino che in abiti da cacciatore e’ posto vicino ad un’arma, in quanto ingiustificata e potenzialmente pericolosa..”.
Leggi la notizia alla pagina http://www.oipaitalia.com/caccia/notizie/federcaccia.html...
MORATORIA SUI PERMESSI DI CACCIA IN NAMIBIA
La caccia al trofeo è un’industria molto lucrativa per la Namibia, con un consistente afflusso di turisti. Cacciatori da ogni parte del mondo vi si recano per poter uccidere gli animali: è un fiume di cacciatori, molti dei quali non in regola con permessi ed autorizzazioni, che si spostano da un capo all’altro del mondo per cercare nuove prede da cacciare.
I permessi di caccia per leopardi e ghepardi sono stati sospesi in quanto è stato raggiunto il limite di animali cacciabili ed il Ministro per l’Ambiente ed il Turismo (MET) della Namibia non ne rilascerà di nuovi durante la corrente stagione di caccia che terminerà alla fine di Novembre. Il MET poi ha reso noto che concorda nel prorogare la moratoria al rilascio dei permessi di caccia al trofeo fino a quando non ci saranno nuovi regolamenti aggiornati.
L’OIPA rinnova il ringraziamento a tutti coloro che firmano i nostri Appelli per gli Animali.
Leggi la notizia alla pagina http://www.oipaitalia.com/caccia/notizie/namibia-moratori...
SEMINARIO CONTRO LA VIVISEZIONE A PISA
I Medici Internazionali – LIMAV in collaborazione con l’OIPA
organizzano il seminario sulla sperimentazione animale:
“Valido metodo scientifico o inutile e crudele pratica?”
Venerdì 20 novembre 2009 ore 9:00 - 13:00
Facoltà di Medicina Veterinaria Pisa
V.le Piagge 2 – Pisa
ingresso libero
Solo scegliendo con consapevolezza è possibile aiutare davvero i malati e al contempo salvare la vita di tanti animali…
Info alla pagina http://www.oipaitalia.com/appuntamenti/novembre_limav.htm...
Ricordati di firmare tutti gli altri appelli e le petizioni delle campagne OIPA sul sito www.appelliperglianimali.it
Bastano pochi minuti che possono essere sufficienti per contribuire a salvare la vita di molti animali!
19:22
Scritto da : maurosiena65
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CHILIAMACISEGUA TI INVITA A FARE FESTA
Date: 09 novembre 2009 15.47
Oggetto: CHILIAMACISEGUA TI INVITA A FARE FESTA
Giovedì 19 Novembre
ore 20,30 presso il Carlsberg Ol
Bastioni di Porta Nuova, 9_ Milano
Buffet + calendario euro 25
Per prenotazioni e informazioni e per prenotare il Calendario
Monica 338/8548461 adozioni@chiliamacisegua.org
19:16
Scritto da : maurosiena65
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PER FERMARE LO SFRUTTAMENTO DEGLI ANIMALI NELLE UNIVERSITA' DELLO UTAH
For most people, the sale of cats and dogs from animal shelters for use in laboratories seems like a barbaric practice from the distant past—as it should be. Shockingly, in some states homeless animals are still purchased from shelters and then used in cruel and painful experiments, even at seemingly reputable universities. PETA's newest investigation goes undercover inside the University of Utah to reveal the school's shocking experiments on homeless animals.
One of these animals was an affectionate orange tabby cat named Robert. University of Utah experimenters drilled a hole into his skull and implanted electrodes in his brain in order to run an electric current through it. The university also paid a shelter $20 for a skinny black-and-tan German shepherd mix named Lady. Lady's neck was cut open and a medical device was implanted as part of a cruel heart experiment. Kittens born to a cat purchased from a shelter had chemicals injected into their brains. All the kittens died during the course of the experiment.
In other experiments, mice were given enormous tumors and monkeys had holes drilled into their skulls. These monkeys were also kept constantly thirsty so that they would "cooperate" with experimenters in exchange for a few drops of water. These are just a few examples of the many instances of crueltydocumented by PETA's undercover investigator at the University of Utah.
PETA is taking swift action by filing formal complaints with the U.S. Department of Agriculture and theNational Institutes of Health alleging violations of federal law and noncompliance with federally mandated guidelines. We are also filing a criminal complaint with local law-enforcement officials. However, as long as any university or company continues to blind, poison, maim, torture, and kill animals, our job isn't done. PETA—and supporters like you—are often the only hope for these animals.
Please be a voice for the animals suffering in laboratories at the University of Utah. Urge the university to end the use of animals from shelters in its laboratories.
Thank you for speaking out for animals in laboratories. Your voice makes a difference to the countless helpless animals who have no voice.
Very truly yours,
Kathy Guillermo
Vice President
Laboratory Investigations Department
19:12
Scritto da : maurosiena65
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petizione per abolire il trasporto di animali vivi dall'Australia
Betreff: Can you help us end abominable cruelty to animals?
I recently shared with you a story of a gentle sheep, who endured a terrifying journey across rough seas and storms in a hot, extremely crowded ship, barely avoiding being trampled to death by other sheep who were struggling to remain standing. Millions of individual Australian sheep are crammed onto multi-tiered ships bound for ports in the Middle East and North Africa, where they will be dragged to shore and then have their throats cut whilst they are still conscious.
That's why I'm asking if I may please count on you, a person who truly cares about animals, to help us do all we can to end such abominable cruelty. - http://www.e-activist.com:80/ea-campaign/broadcast.respon...
Australian sheep farmers claim that it would be economically impossible to ban live export. However, RSPCA Australia recently conducted an economic analysis of the export of live sheep and published a report that flatly refutes this claim.
In light of this new evidence, and with concerns about live export at the forefront of the public's interest, the time to help us is now!
Please join other PETA members and compassionate people around the world and help us to crank up the pressure on Australian authorities. Taking the following actions today can help save animals' lives:
1) Send a message - http://www.e-activist.com:80/ea-campaign/broadcast.respon... - to Australian Prime Minister Kevin Rudd urging him to ban live export.
2) Make the most generous gift - http://www.e-activist.com:80/ea-campaign/broadcast.respon... -that you can afford in order to help us stop the suffering of millions of individual animals stuck in the live-export trade and to help all other animals around the world.
Your support will enable us to pressure Australian government officials and business leaders to stop exporting live sheep from Australia.
Your support will also allow us to educate people who are unaware of the cruelty of live export. With your help, we will be able to conduct media-grabbing demonstrations to let millions more people know what these sheep endure.
No one in the world speaks for animals with a more powerful voice than PETA and our international affiliates. From getting major retailers and designers to stop selling fur to facilitating the use of non-animal testing methods that will spare tens of thousands of animals from being poisoned and killed in laboratories, we achieve groundbreaking victories for animals even if it takes years of hard work. We never give up.
With your help, we could well win this battle too, which is why I urge you to make a lifesaving donation today. - http://www.e-activist.com:80/ea-campaign/broadcast.respon...
No animal should ever suffer the hellish conditions of the live-export trade or the terror of cruel slaughter methods. Please help us increase the pressure needed to save animals' lives today by supporting our work with as generous a contribution as you can afford. - http://www.e-activist.com:80/ea-campaign/broadcast.respon...
Thank you for caring.
Very truly yours,
Ingrid E Newkirk
Founder
19:09
Scritto da : maurosiena65
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"Quel canile è solo un business" scoppia la rivolta degli animalisti
IMPORTANTI AGGIORNAMENTI SULLA PETIZIONE RIGUARDANTE LA DEPORTAZIONE DEI CANIDELLA BASILICATA CHE HA GIRATO QUALCHE MESE FA
http://www.dirittiglobali.it/articolo.php?id_news=16156
"Quel canile è solo un business" scoppia la rivolta degli animalisti
Oltre 400 animali saranno deportati dalla Basilicata in Calabria
"La ditta ha vinto la gara d’appalto con tariffe bassissime, le bestie rischiano maltrattamenti"
ALESSANDRA RETICO
ROMA - Deportati, affamati, usati per le lotte, per fare carne, semplicemente abbattuti. Cani da rendita, animali da macello. Potrebbe essere questo il destino di 420 randagi ospitati da circa dieci anni in due strutture della Basilicata e venduti per poco più di un euro ciascuno alla Calabria: nel giugno scorso Antonio Imperatrice, presidente della comunità montana Alto Agri di Potenza, ha deciso di offrirli per conto di 11 comuni al miglior acquirente. La gara è stata vinta da un mega canile a Cassano allo Ionio (Cosenza), che ha promesso di mantenere gli animali per 1 euro e sessanta centesimi l’uno al giorno.
Una tariffa ultra low cost visto che nel bando si precisa che nell’ammontare sono comprese le spese di alimentazione, assistenza veterinaria, accalappiamento dei cani nei territori della Comunità, smaltimento dei corpi delle bestie morte, anche di quelle che non appartengono a specie selvatiche né esotiche, dunque mucche e pecore per esempio. Nessuno dei canili della zona, neanche quelli che già accolgono i 420 cani, ha potuto competere nell’appalto. Prezzi troppo stracciati, ribasso vicino al sospetto che con quei pochi soldi i randagi avranno un futuro quanto meno dubbio.
Le associazioni animaliste si sono opposte inviando diverse diffide alle autorità locali, il popolo del web si è mobilitato, due interrogazioni parlamentari della senatrice Pd Donatella Poretti e una lettera aperta dei senatori Roberto Della Seta (Pd) e della stessa Poretti alla Regione Basilicata non hanno avuto ancora risposta. Il canile calabrese, una specie di maxi colonia da mille posti-cani, attende solo l’autorizzazione dell’antimafia per concludere l’affare: il via libera potrebbe arrivare entro dicembre.
Nonostante le proteste, nonostante un lungo e articolato parere contrario al trasferimento della Asl: lo "sradicamento" arrecherebbe «inutili sofferenze» agli animali dicono i servizi veterinari di Potenza. «E infliggere sofferenze rappresenta un reato ai sensi dell’art. 544 ter del Codice Penale» ricorda Annamaria Procacci, consigliere nazionale dell’Enpa (ente nazionale protezione animali), una delle promotrici della legge sul randagismo (la 281/91). «Abbiamo scritto pagine fondamentali per la cultura italiana con quella norma, così come quella del 2004, la 189, ha stabilito che i maltrattamenti sugli animali sono da considerare reati».
La battaglia va avanti, si annuncia un esposto alla Procura della Repubblica e alla Corte dei Conti per far luce, come ricorda l’Enpa, di «300mila euro nelle casse della Regione Basilicata per le politiche sul randagismo, mai spesi». L’estate scorsa il sottosegretario alla Salute Francesca Martini ha stabilito con l’ordinanza 163 (16 luglio 2009) un principio importante: gli animali di affezione sono «esseri senzienti» e quindi non sono merce o un problema di cui disfarsi. Appunto. Sarebbe un macello, anche della civiltà.
19:07
Scritto da : maurosiena65
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AGGIORNAMENTO SU VENDITA DI COLLARI ELETTRICI
QUESTO E' AGGIORNAMENTO IN MERITO ALLA SEGNALAZIONE DELLA VENDITA DI COLLARI ELETTRICI
Da: Servizio Clienti (ITALY)
<servizio.clienti@decathlon.com>
Date: 12 novembre 2009 18.28
Oggetto: RE: richiesta
A:
Gentile Cliente,
la ringraziamo per averci contattato perché ci da modo di aggiornarla. Settimana scorsa una nostra cliente ci ha informati evidenziando un'anomalia nella comunicazione.
Ci siamo attivati il giorno stesso perché i prodotti cui fa riferimento non sono venduti nei nostri negozi italiani, in quanto la gamma non è prevista nel nostro Paese.
E' evidente che le schede prodotto relative a questi articoli siano state pubblicate per errore da parte nostra sul sito, abbiamo già provveduto a rimuoverle.
Spiacenti che circolino ancora informazioni non aggiornate, la invitiamo a verificare collegandosi nuovamente al sito
www.decathlon.itFiduciosi che le buone notizie possano circolare altrettanto velocemente che quelle negative, la salutiamo cordialmente.
Nicla
Decathlon Italia S.r.l.
Servizio Assistenza Clienti tel. 199 155 805
From: letizia
Sent: Thursday, November 12, 2009 6:04 PM
To: Servizio Clienti (ITALY)
Subject: richiesta
19:06
Scritto da : maurosiena65
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